44 B 33 (Cors 610)

Fu realizzato a Firenze nel 1458 da Giovanni d’Angelo Buzzi e rimase per diversi decenni nell’ambito familiare, come ci informa una nota su carta membranacea incollata sul contropiatto anteriore. Passa infatti ad Angelo e Domenico Buzzi, figli di Giovanni. Successivamente, nel XVI secolo appartiene a Matteo di Angelo Mattei e poi al suo erede Benedetto, forse suo figlio. Ha una legatura in pergamena con assi in cartone databile al 1501.

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