Progetto / Materiali digitalizzati

Il Progetto PNRR dell’Accademia Nazionale dei Lincei include:
– la digitalizzazione del Fondo manoscritti dal XI al XV secolo e il relativo spoglio delle opere dantesche;
– la digitalizzazione delle principali Collane dell’Accademia Nazionale dei Lincei a partire dal 1871.
Cinque sono le classi di materiali che costituiscono il cuore del progetto: Manoscritti – Incunaboli e libri antichi – Pubblicazioni Lincee – Carteggi – Disegni e Stampe

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Manoscritti
La ricca collezione di manoscritti della biblioteca accademica conserva materiali dall’XI al XIX secolo e comprende essenzialmente due fondi, quello accademico, nel quale confluiscono codici databili tra XVII e XIX secolo e quello corsiniano che raccoglie invece volumi più antichi. La teca digitale ospita al momento manoscritti dall’XI al XV secolo del fondo appartenuto ai Corsini, arricchito fin dal 1785 dalla collezione del bibliofilo Nicola Rossi. Ad essi si aggiungono i circa 60 manoscritti – alcuni riccamente miniati (sec. XV-XIX) – di argomento ermetico e alchemico del fondo Verginelli-Rota, donato all’Accademia dei Lincei a metà degli anni Ottanta del secolo scorso. Le chiavi di accesso alla ricerca sono essenzialmente quelle usate nella schedatura MANUS. Nella descrizione dei manoscritti sono presenti notizie sulle diverse provenienze dei codici e, ove presente, una bibliografia di riferimento.

Incunaboli e libri antichi
La collezione di incunaboli conservata presso la biblioteca accademica è costituita da 2325 volumi, censiti dall’Incunabula Short Title Catalogue ed annovera molti esemplari unici, che documentano, cioè, edizioni non altrimenti note. La teca digitale accoglie al momento questa tipologia di materiale ed i volumi oggetto del censimento degli incunaboli stampati in Italia con opere in lingua volgare, realizzato dalla Fondazione BEIC a partire dal 2007. La scheda descrittiva segue lo standard catalografico di SBN, con l’aggiunta di notizie sulla provenienza dei volumi.

Pubblicazioni Lincee
Le pubblicazioni lincee comprendono numerose collane editoriali che rispecchiano la vita scientifica dell’Accademia, a cavallo tra XIX e XX secolo. Il Fondo moderno è pertanto costituito dalle pubblicazioni prodotte dall’Accademia dei Lincei dalla sua rifondazione (1871). Esse ricadono sotto la denominazione di “Atti accademici”. Attraverso la consultazione delle Collane scelte per il progetto Pnrr è possibile non solo seguire gli interessi e l’evoluzione delle conoscenze scientifiche, ma anche ricostruire la vita stessa dell’Accademia nella Storia del Novecento e gli eventi scientifici e culturali intercorsi negli ultimi cento anni. Sono escluse dal progetto collane più recenti e quelle non più attive, che saranno però oggetto di una futura acquisizione.

Carteggi
Il carteggio di Giovanni Gaetano Bottari (1689 – 1775), intellettuale, storico, bibliotecario corsiniano e protagonista della vita culturale soprattutto romana del XVIII secolo comprende circa 10.450 lettere, raccolte in circa 140 volumi, in parte scritte dallo stesso Bottari, in parte ricevute da moltissimi personaggi, più o meno noti. Tra loro Ludovico Antonio Muratori, Apostolo Zeno, Bernardo Tanucci, il viceré di Sicilia Bartolomeo Corsini, l’ambasciatore del Portogallo Almada Mendoza, il cardinale Prospero Lambertini (futuro papa Benedetto XIV), molti uomini politici e di Chiesa. Tra gli artisti Giovan Battista Piranesi e Giuseppe Vasi. Tra le corrispondenze non italiane quella con il famoso collezionista francese Jean Pierre Mariette.

Disegni e Stampe
La ricchissima collezione di disegni e stampe già appartenuta alla famiglia Corsini ed ora di proprietà dell’Accademia Nazionale dei Lincei comprende molti esempi delle principali scuole italiane ed europee con pezzi davvero unici e molto preziosi. La teca digitale ospiterà una parte di questa raccolta, quella conservata fisicamente in biblioteca. Si tratta di 21 volumi per un totale di più di 4700 disegni, di una raccolta di stampe dal XVII al XIX secolo, tra le quali molte riferibili a Giovan Battista Piranesi, di un pregevole erbario secco con disegni ed incisioni e di una collezione di disegni provenienti dalle raccolte di Cassiano del Pozzo. Quest’ultima collezione documenta gli interessi ed il lavoro dei Lincei nella prima fase della vita accademica, che si conclude nella prima metà del XVII secolo.

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